Questo articolo vuole trovare risposta ad alcuni interrogativi che ci vengono posti dai clienti nel momento in cui scopre che il proprio pet è affetto da leishmania.

Non ci soffermeremo molto nella trattazione della malattia in quanto tale, le info sono inflazionate ed ampissime in rete ma cercheremo di dare una trattazione diversa.

 

La leishmaniosi è una malattia infettiva parassitaria, causata da un piccolo parassita per l’appunto, veicolato ossia trasmesso da un piccola “zanzara”, in realtà più simile ad un moscerino. La puntura del pappataceo (nome del moscerino) non dà origine sempre a malattia o sieropositività, molto dipende dallo stato immunitario dell’animale.

Quindi abbiamo 3 possibilità:
-animale sano
-animale infetto (siero positivo)
-animale malato.

Questo è il punto di partenza.

Una grandissima distinzione alla base del percorso diagnostico/terapeutico.

 

Animale infetto/animale malato

Il paziente infetto è quell’individuo che è entrato in contatto con il parassita ma che grazie al suo sistema immunitario riesce a tenerlo a bada e a non sviluppare la malattia e quindi i sintomi. Rappresenta comunque un serbatoio della malattia ed è un paziente da tenere sotto controllo perche la sua situazione di equilibrio può mutare in seguito ad un crollo delle difese immunitarie.

Come si riconosce un paziente infetto?

Solitamente la diagnosi è un reperto occasionale o in seguito ad un controllo routinario perchè non affetto da sintomi.

Il modo più veloce per diagnosticarlo è sicuramente lo snap test in ambulatorio, faremo chiarezza sulle metodiche diagnostiche nel corso dell’articolo.

Animale malato

Il paziente malato è quel cane che è stato punto dal flebotomo infetto che ha trasmesso il parassita il quale non avendo incontrato un sistema immunitario competente si è insinuato nei vari organi dando luogo a sintomatologia.

 

Tutti i pazienti sono uguali?

Ovviamente no e questo dipende dallo stadio della malattia, dal danno renale e se è una ricaduta o meno. Quindi per definire la gravità della malattia bisogna stadiare il paziente con indagini ematologiche, sierologiche e esami delle urine.

 

SITNOMI

I sintomi sono vari e possono comparire singolarmente e sono:

  • Sintomi cutanei con perdita del pelo con il caratteristico segno degli occhiali, seborrea, onicogrifosi (crescita delle unghie);
  • Sintomi viscerali con vomito, diarrea, dimagramento, poliuria, polidipsia;
  • Sintomi articolari con zoppia migrante, dolore e aumento in volume delle articolazioni;
  • Sintomi neurologici con crisi epilettiche;

 

Cosa possiamo fare per prevenire la malattia?

Come sempre la migliore arma è la prevenzione!

Noi suggeriamo uso di repellenti specifici o in fialette o spray, in commercio ne esistono di validi e ti esortiamo a chiedere consiglio al tuo veterinario come anche per la vaccinazione.

Ci sentiamo di consigliare il controllo ad ottobre, tramite visita e elettroforesi.

Mezzi diagnostici

L’elettroforesi

L’elettroforesi è un grafico della proteine plasmatiche che ci fornisce informazioni su stati infiammatori acuti o cronici e sulla presenza di una malattia infettiva. Non ci chiarisce da cosa è causato lo stato infiammatorio o quale agente eziologico responsabile della malattia infettiva ma ci mette in guardia solo sulla presenza di una malattia in atto.

 

Thor ha bisogno di un check-up? Devi prenotare una visita specialistica per il tuo cucciolo? Charlie manifesta dei sintomi che ti preoccupano?

Noi di Clinica Veterinaria Lecce Sud siamo a disposizione per fare insieme un controllo di check-up, una visita di routine, una visita specialistica, visita di diagnostica per immagini, esami di laboratorio, visita di medicina di base, medicina specialistica e terapia del dolore, per i nostri amici a quattro zampe!

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